Sport: operativi gli incentivi per i giovani calciatori

La promozione dello sport sociale e giovanile sono al centro degli interventi previsti nella Legge di bilancio 2018 e del successivo DPCM del 24 aprile 2018, introducendo nuovi benefici in favore delle società di calcio professionistiche.

Nel dettaglio, le società appartenenti alla Lega calcio professionistico possono usufruire:

  • di un contributo annuo in forma capitaria stabilito in 5.000 euro e di un contributo annuo pari al 50% della retribuzione minima pattuita per ogni giovane di serie in addestramento tecnico e per ogni giovane professionista di età inferiore ai 21 anni, come rispettivamente regolamentati dalla Federazione italiana giuoco calcio;
  • di un contributo annuo pari al 30% dei contributi previdenziali di competenza per ogni preparatore atletico.

L’INPS ha spiegato le modalità operative per accedere a questi benefici con il messaggio n. 2101 del 3 giugno 2019.

In tale messaggio è specificato che:

A seguito dell’emanazione della legge 27 dicembre 2017, n. 205 (legge di bilancio 2018), per agevolare e promuovere lo sport sociale e giovanile sono stati introdotti nuovi benefici in favore delle società di calcio professionistiche.

Il D.P.C.M. 24 aprile 2018 – adottato dal Presidente del Consiglio dei Ministri di concerto con il Ministro dell’Economia e delle finanze, con il Ministro del Lavoro e delle politiche sociali e con il Ministro dell’Istruzione, dell’università e della ricerca, sentiti il Coni, la Federazione italiana giuoco calcio (Figc) e la Lega calcio professionistico – pubblicato sul sito internet della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha definito le modalità di applicazione delle agevolazioni, nonché i requisiti oggettivi e soggettivi del contributo.

In particolare è stato previsto, in favore delle società appartenenti alla Lega calcio professionistico, un’agevolazione fruibile a domanda consistente nella destinazione:

  • a. di un contributo annuo in forma capitaria stabilito in 5.000 euro e di un contributo annuo pari al 50% della retribuzione minima pattuita per ogni giovane di serie in addestramento tecnico e per ogni giovane professionista di età inferiore ai 21 anni, come rispettivamente regolamentati dalla Federazione italiana giuoco calcio;
  • b. di un contributo annuo pari al 30% dei contributi previdenziali di competenza per ogni preparatore atletico.

Sul piano operativo, sulla base delle previsioni attuative di cui al D.P.C.M. in commento, il riconoscimento delle agevolazioni presuppone un’attività istruttoria finalizzata all’accertamento dei requisiti di legge svolta dalla Lega Pro, le cui risultanze sono sottoposte al vaglio della Figc che, entro trenta giorni, ne comunica l’esito sia alla stessa Lega Pro che al Coni.

Nel caso di esito positivo, la Lega Pro richiede le somme dovute al Coni, che le eroga per il tramite di Coni Servizi S.p.A.

Leggi qui il testo integrale del messaggio INPS.

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